domenica 2 febbraio 2014

Intervista al Dott.Ugo Esposito




Nuova segnalazione fotografica di lastre d’amianto abusivamente abbandonato in Valle, precisamente tra il Comune di Moiano e Sant’Agata dei Goti. Il Movimento Caudino No Amianto ha raccolto la denuncia del dott.Ugo Esposito, un veterano della lotta ambientalista e sociale, da anni impegnato in Campania.

D- Dott. Esposito, lei che è un medico del lavoro, con una lunga militanza alle spalle, come vede il problema amianto, visto che da tempo non muoiono solo gli operai come nel caso dell’Isochimica di Avellino, ma anche i cittadini comuni?
R- Trent’anni fa sono stato ad Avellino alla Isochimica e mi parve strano che gli operai non sapessero che cosa fosse l'amianto. Oggi purtroppo lo sanno. Ho conosciuto gli operai di S.Maria la Bruna, che si trova sulla linea ferroviaria Napoli-Battipaglia e serve l'omonima frazione che fa parte del comune di Torre del Greco. Loro sfasciavano carrozze, le stesse che poi furono dirottate ad Avellino. All'inizio sembrava causasse solo tumori tiroidei e alla faringe. Poi l'asbestosi è apparsa in tutta la sua sindrome con tumori mesoteliali alla pleura, al peritoneo e spesso anche nelle sierose dell'apparato sessuale.
D-Tra Moiano e Sant'Agata dei Goti avete ritrovato delle lastre d'amianto. Come è la situazione ora e a chi avete segnalato l'eternit abbandonato?
R- Non è cambiato nulla e da mesi è ancora lì, precisamente sulla Strada Provinciale per Frasso Telesino, tratto Moiano - S.Agata dei Goti, proprio all’inizio cantiere della fondovalle del fiume Isclero. Il Sannio quotidiano a Natale ha pubblicato una pagina sul caso. Domenica prossima possiamo ripetere il flash mob. Le denunzie articolate le faremo collettivamente a fine febbraio. Stiamo preparando una manifestazione per Carnevale. Faremo un “Carnevale sociale” denunziando allegoricamente gli scempi all'ambiente e al territorio.
D- Quali prospettive ci sono in Valle Caudina sul fronte ambientalista. Resterà una chimera l'unione dei volontari caudini?
R- No, non è una chimera, se al  centro si mette la salvaguardia della vita umana e il rispetto dell'ambiente. Non sono contro le innovazioni, ma esse devono integrarsi nell'ambiente e non distruggerlo. Noi ci stiamo muovendo sia come Verdi che come Acli ed abbiamo sensibilizzato gli studenti del Liceo di Montesarchio, come facemmo nel 2010 per il centro medico di Primo Soccorso. Scenderemo in piazza tutti vestiti da ammalati.
D- Ultima domanda, cosa consiglia alle nuove generazioni che vogliono difendere la propria Terra?

R- Intanto consiglio di studiare ogni fenomeno legato al problema. Vi invito a partecipare ogni lunedì di febbraio alle 19 presso largo Pennino a Montesarchio. Per informazioni contattateci al seguente numero: 3358071273.

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