mercoledì 18 novembre 2009





CONCLUSA A TORINO LA SECONDA CONFERENZA NAZIONALE SULL’AMIANTO.

3 GIORNI DI INTENSO LAVORO CHE HA COMPRESO UNA DISCUSSIONE AD AMPIO SPETTRO FRA ASSOCIAZIONI SINDACATI ESPERTI (VENERDI) DUE FONDAMENTALI RELAZIONI DEL SENATORE FELICE CASSON E DEL PROCURATORE GENERALE DELLA REPUBBLICA DI FIRENZE BENIAMINO DEIDDA UNA IMPORTANTISSIMA TAVOLA ROTONDA CON LA PRESENZA DI 5 AVVOCATI ESTERI (MITCHEL COHN - USA, JEAN PAUL TEISSONIERE - PARIGI, YAN FERMON- BRUXELLES, MASSIMO ALIOTTA -WINTERTUR (CH); WOLFANG APIZSCH - FRANCOFORTE); UNA MANIFESTAZIONE PER IL CENTRO DI TORINO; 5 GRUPPI DI LAVORO IN TEMA DI AMIANTO (L’AMIANTO IN TRIBUNALE, AMIANTO E SANITA’, ELIMINARE LA’AMIANTO IN 10 ANNI, RISARCIRE LE VITTIME - RICONOSCERE GLI ESPOSTI, L’AMIANTO IN EUROPA E NEL MONDO. LE CONCLUSIONI DI DOMENICA MATTINA HANNO RIGUARDATO GLI IMPEGNI CHE LE VARIE ORGANIZZAZIONI (ASSOCIAZIONI, SINDACATI ISTITUZIONI) HANNO PRESO AL FINE DI ARRIVARE AD U8NA SOLUZIONE DEFINITIVA DEL PROBLEMA.

L’amianto è un’emergenza sanitaria ed ambientale che fa 4.000 morti l’anno (in aumento costante fino al 20015-20), che è diffuso in tutto il territorio nazionale con una immane quantità di oltre 30 milioni di tonnellate.

La conferenza è entrata nel merito in particolare del processo del secolo in tema di salute e sicurezza del lavoro contro le aziende multinazionali produttrici di amianto -ETERNIT e consociate, il 10 dicembre a Torino si aprirà il processo.

Sarà veramente internazionale; gli avvocati europei citati nella tavola rotonda vi parteciperanno a tutti gli effetti, con le parti civili italiane, siano esse vittime, istituzioni, sindacati, associazioni. Un avvenimento -così è stato sottolieato dai partecipenti esteri alla Conferenza - , che sarà determinante per tutte le azioni legali contro i risponsabili dell’inquinamento e delle morti da amianto in tutto il mondo.

La Conferenza si è rivolge al Governo, alle Regioni e agli Enti Locali. Anzitutto perchè si attuino le leggi che già esistono.

Al Governo (ministero del Lavoro) si chiede di dare attuazione alla legge che eroga il Fondo per le vittime dell’amianto; di fornire i denari necessari alle bonifiche dei siti di interesse nazionale (Ministero dell’Ambiente), di finanziare la ricerca per le cure delle più gravi malattie da amianto, in particolare i mesoteliomi (Ministero del Lavoro e della Salute), alle Regioni e ai Comuni di predisporre le mappe della presenza di amianto iniziando a bonificare i territori, avendo come data utile e finale il 2015; si rivendica ancora alle Regioni l’attuazione della sorveglianza sanitaria nelle forme e nei modi indicati dalla Conferenza stessa. Ancora al Ministero del Lavoro E ALL’INAIL di rendere effettivo il diritto degli ex esposti al risarcimento previdenziale per gli ex esposti che attendono da anni.

Si chiede ancora di riformare l’INAIL "in conflitto di interesse" attribuendo le funzioni di riconoscimento delle malattie professionali e degli infortuni alle A-USL (come già prevsisto dalla legge di Riforma Sanitaria del 1978).

Alle organizzazioni mediche, in particolare agli Ordini dei Medici, si richiede di attivarsi perchè vengano denunciate le malattie professionali che, per la gran parte non lo sono; alla Magistrura che le malattie professionale, vengano indagate, invece che archiviate, e i responsabili perseguiti.

LE ORGANIZZAZIONI CHE HANNO PRONMOSSO E PARTECIPATO ALLA CONFERENZA ANNUNCIANO FIN D’ORA CHE IL 28 APRILE GIORNATA MONDIALE DELLE VITTIME DELL’AMIANTO ATTUERANNO LA PIU’ VASTA MOBILITAZIONE IN TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE ALLO SCOPO DI RAGGIUNGERE TUTTI GLI OBIETTIVI STABILITI.

per il comitato promotore

FULVIO AURORA

aiea.mi@libero.it

conferenzamianto2009@libero.it

tel. 3392516050

tratto: http://www.medicinademocratica.org

giovedì 12 novembre 2009

domenica 8 novembre 2009




Vi invitiamo a visionare il servizio sull'amianto che abbiamo inserito, in base ad una segnalazione di un utente anonimo. La trasmissione televisiva è "Le Iene", programma che spesso denuncia casi del genere e attira l'attenzione su varie problematiche sociali. In questo caso si parla di amianto a Milano.
Il problema evidente, a nostro giudizio, è la politica italiana.
Lontana da queste tragedie sociali, delega la difesa del cittadino, purtroppo, ad una trasmissione televisiva. E' inammissibile che nessuno prenda provvedimenti decisi e radicali sulla questione ambientale!
Noi del Movimento Caudino No Amianto rinnoviamo, per l'ennesima volta, l'appello ai cittadini affinchè l'amianto venga segnalato alle autorità competenti, ossia l'Asl.

Oppure, inviateci materiale fotografico e insieme, senza iene o sciacalli, potremmo DIFENDERE la nostra terra.

Ribellati a questa situazione VERGOGNOSA.
Segnala l'amianto che vedi, anche con una semplice foto.
Se nessuno difende la tua salute...
DIFENDILA TU!

mercoledì 4 novembre 2009

Il Movimento Caudino No Amianto sostiene l'iniziativa degli amici dell'associazione di promozione sociale "Libra" ed invita tutte le realtà che hanno a cuore l'ambiente a partecipare alla seguente manifestazione:

2° CONVEGNO SULL’EMERGENZA AMBIENTE

“ IL DENTRO E IL FUORI :

IL RAPPORTO DELL’UOMO CON LA NATURA

E CON SE STESSO”

Questo appuntamento mette in primo piano l’analisi della relazione tra le attenzioni che il singolo rivolge al sé e l’atteggiamento nei confronti della “Madre Terra”.

Ci chiediamo: cosa hanno in comune i due atteggiamenti?

La recente emergenza della questione ambientale, se da un lato ha suscitato molti dibattiti e polemiche sulle politiche di intervento e l’individuazione delle responsabilità, dall’altro ha trascurato la micro analisi di quegli atteggiamenti strettamente personali e relativi al “Dentro” che rispecchiano il rapporto dell’individuo con “Il Fuori”, rapporto mediato e non più diretto con la madre Terra.

È in questa prospettiva che le tradizioni religiose (islam, buddismo e cattolicesimo) e autorevoli analisi di pedagogisti, sociologi e psicologi, dialogano alla ricerca di principi etici comuni a favore dell’ambiente e del rapporto dell’individuo con esso.

Il Convegno si svolgerà domenica 15 novembre alle ore 16.30 presso il Salone degli Stemmi- Episcopio S.Agata De’ Goti

con il patrocinio

del Comune di S.Agata De’ Goti

Il convegno è promosso dall’Associazione LIBRA con l’obiettivo di coinvolgere gli EE. LL. nella diffusione di attività innovative, dirette alla crescita e alla formazione del cittadino. L’obiettivo è quello di stimolare e proporre una visione dell’individuo come soggetto attivo nel conseguimento del benessere individuale e sociale attraverso la riconquista di un etica personale e ambientale.

INTERVERRANNO

Dott. Rosa Vieni

Presidente associazione LIBRA

Apertura Lavori e saluti

Dott. Valentino Carmine

Sindaco di S.Agata Dei Goti

Saluti

- Prof. Federico D'Agostino (Sociologo) Ordinario di Sociologia e Presidente del Corso di

Laurea In Sociologia - Università Roma 3

- S. E. Mons. Michele De Rosa Vescovo Diocesi Cerreto Sannita - Telese - S.Agata Dei Goti.

Membro della Commissione Episcopale per l'ecumenismo e il

dialogo interreligioso

- Yassin Gentile, Dottore in Sharia - Imam Moschea di Napoli -

- Prof. Francesco Fusaro ( pedagogista) già docente Educazione Comparata presso la Facoltà di

Scienze della Formazione Primaria - Corso di Laurea in

scienze dell'Educazione - Università di Salerno –Dirigente Scolastico.

- Dott. Anna Bambino e Dott. Giuseppe Palatucci Responsabili Istituto Buddista Italiano Soka

Gakkai Campania

- Prof. Raffaele Sperandeo ( psichiatra – psicoterapeuta) già docente a contratto II Università di Napoli Facoltà di Psicologia SUN.

Dibattito / confronto

Moderatore:

Don Domenico Ruggiano

Dott. in Teologia, Parroco di Forchia

SEGRETERIA SCIENTIFICA: Dott. Domenico Ruggiano, Dott. Rosa Vieni, Dott. Enza Comune.

SEGRETERIA Organizzativa : Teresa Albarella, Carmen Carfora, Rosa Buono, Silavana Carfora,

Francesca Del Tufo, Comune Domenico, Gerardo Perna.

Info:

www.libra-counseling.com


libracouns@yahoo.it

sabato 26 settembre 2009

Calitri - Sequestrata discarica abusiva: all'interno anche amianto

Calitri - Gli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria di Avellino, agli ordini del maggiore Gerardo Nocera, hanno sottoposto a sequestro a Calitri un'area di circa 8.000 metri quadri illecitamente adibita a discarica. Nello scenario incontaminato di una zona verde, i militari si sono trovati dinnanzi diversi materiali di scarto e resti di lavorazione edile, tra i quali anche rifiuti tossici per l'ambiente ed altamente pericolosi per l'uomo, provenienti da cantieri limitrofi e ammassati alla rinfusa lungo un terreno adiacente una strada provinciale. L'area, di proprietà privata e parzialmente recintata, è situata lungo la sponda destra del fiume Ofanto, il cui bacino idrografico costituisce un importante ecosistema per fauna e flora tipiche della zona.
All'interno del sito, oltre ad un ammasso di rifiuti di materie plastiche, anche fusti contenenti sostanze da identificare, parti di automezzi, pneumatici, batterie esauste, elettrodomestici e materiale ferroso di ogni genere: di particolare rilievo il rinvenimento di una grande quantità di manufatti in eterniti in pessimo stato di conservazione, esposti all'intemperie e disseminati sul terreno senza alcuna precauzione rispetto al rilascio delle ferali fibre contenenti amianto. A confermare la pericolosità dei rifiuti, dopo un accurato sopralluogo, il personale specializzato dell'Asl.
Il proprietario del sito è stato identificato: si tratta di S.L., 61enne nato e residente a Calitri, deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sant'Angelo dei Lombardi dove dovrà rispondere dei reati attinente la normativa in tema di tutela ambientale. L'intera area, sottoposta a sequestro giudiziario, sarà bonificata e restituita alla comunità.

Fonte: irpinianews.it

giovedì 23 luglio 2009

Materiale inviato da CasaPound Palermo




Ringraziamo per l'adesione "extraterritoriale" gli attivisti di CasaPound Palermo per il sostegno al No Amianto e riportiamo il loro recente video, realizzato per denunciare il degrado dell'amianto abbandonato. Inoltre, pubblichiamo il comunicato stampa sull'ennesimo caso di superficialita' delle istituzioni, che mettono in secondo piano la salute del cittadino, come in Valle Caudina cosi' pure nella splendida Sicilia..


Palermo 10 luglio – Questa mattina i militanti di CasaPound hanno occupato simbolicamente per alcune ore l’ex cereria Gange di via Marinai Alliata esponendo un grande striscione con scritto “ex cereria o deposito di amianto?”. L’associazione denuncia lo stato di abbandono e la presenza di grosse quantità di Eternit che da più di vent’anni non viene rimosso nonostante le lamentele di alcuni abitanti del quartiere.

“Dopo aver esposto lo striscione abbiamo circondato l’edificio con segnali di pericolo per scongiurare l’ingresso dei curiosi – afferma Andrea La Barbera, portavoce palermitano di CasaPound – Le polveri sottili sprigionate dalle superfici di Eternit danneggiate sono un grave pericolo per gli abitanti del quartiere, in particolare l’asilo alle spalle dell’ex cereria espone i bambini al rischio di contrarre malattie importanti già fin dalla tenera età”.
“Nei prossimi giorni raccoglieremo le firme per chiedere l’intervento delle istituzioni colpevoli di non aver dimostrato alcuno interesse nonostante la gravità della situazione”. “Ci chiediamo soltanto come mai un tempo per costruire le città bastavano pochi anni, mentre per rimuovere dell’amianto da un edificio oggi dobbiamo aspettare decenni?”. Conclude Andrea La Barbera: “CasaPound si interesserà dell’ex cereria fino a quando l’ultima lastra di Eternit non sarà rimossa, non è più l’ora di scherzare con la nostra salute!”.

tratto da: http://palermoantagonista.wordpress.com

sabato 18 luglio 2009

Ottopagine 18 luglio 2009

giovedì 16 luglio 2009

GiustificaOggetto: Comunicato Stampa

Il Movimento Caudino No Amianto informa la stampa che le attività a difesa dell'ambiente continuano e rinnova l'invito a tutti i cittadini che hanno a cuore la questione della salute pubblica ad inviare materiale, ossia foto e segnalazioni, affinché si possa estirpare la diffusa piaga dell'eternit, causa di vari tumori alle vie respiratorie.

Il programma, varato a settembre 2007, in questi primi anni di attività, ha sollevato l'attenzione sull'amianto ed in qualche caso è riuscito a mobilitare le istituzioni, le quali hanno provveduto alla rimozione e alla bonifica delle aree interessate.
Tuttavia, bisogna continuare su questa strada, difficile e lunga, perché la difesa della natura è una delle priorità che non può passare in secondo piano.
Inoltre, alcuni aderenti, hanno segnalato questa efficace iniziativa: “se vedete coperture di eternit usurate, o meno, inviate una lettera al Sindaco della città dove si trova il pericoloso oggetto, con scritto la via, il numero civico e ogni riferimento che renda più completa possibile la segnalazione.
A questo punto il Sindaco è obbligato per legge ad inviare la segnalazione all' A.s.l. che manderà a sua volta dei periti che stabiliranno il grado di usura della copertura e se necessaria la rimozione”.

Infine, il direttivo ringrazia tutti i cittadini della Valle Caudina e non che stanno aderendo numerosi sul social network Facebook, perché grazie a loro cresce la possibilità di diffondere il programma del Movimento, articolato in tre semplici punti: informazione, formazione e reazione.
Per quanto riguarda l’organizzazione interna, nelle prossime settimane, allestiremo un coordinamento tra tutte le varie realtà, per eleggere il nuovo presidente, visto che Roberto Grillo, che ricopre la carica, per motivi personali, ha deciso di passare la mano.


Per ulteriori informazioni:
www.noamianto.blogspot.com
noamianto@libero.it
Il Direttivo del
Movimento Caudino No Amianto

lunedì 6 luglio 2009

Materiale inviato da CasaPound Matera




Ringraziamo dell'importante segnalazione gli amici di CasaPound Basilicata, che ci hanno inviato le vergognose foto che riportiamo. Ricordiamo a tutti gli utenti che il materiale fotografico può essere inviato al seguente indirizzo di posta elottronica: noamianto@libero.it

Inoltre rinnoviamo l'invito a tutte le persone ed alle associazioni che amano il proprio ambiente a difenderlo. Senza mezze parole. Ecco il testo di CasaPound Matera, che oltre le barriere territoriali si è unita a qusta battaglia per difendere l'ambiente e la salute dal terribile e spietato amianto.

"Matera, Parco della Murgia e delle Chiese rupestri.
Quello che dovrebbe essere un posto di accoglienza turistica, che offre reperti di insediamenti preistorici oltre che una visuale spettacolare sulla città di Matera è invece una discarica.
Lavatrici, poltrone, pezzi di carrozzeria, televisori, rifiuti di cantieri...ormai alcuni di questi cumuli di rifiuti sono stati ricoperti dalla vegetazione, per trovarli bisogna scavare. Ovviamente non mancano lastre di amianto che con i consueti incendi estivi diventano estremamente volatili, divenendo pericolosi.
A nulla è servita una denuncia alla guardia forestale che nulla ha potuto di fronte alla mancanza di volontà degli amministratori".

DIFENDI LA TUA TERRA DALL'AMIANTO!

venerdì 3 luglio 2009



sabato 16 maggio 2009

giovedì 26 febbraio 2009

Avellino. Amianto ed eternit in prefabbricati: a giorni gli esami dell'Arpac


Avellino - Nella tarda mattinata di ieri, i carabinieri di Avellino avevano dato corso a un primo sopralluogo nella zona del cosiddetto Parco della Pace, tra via Gallo e via Morelli e Silvati, dove da qualche giorno si era avuta notizia della presenza di amianto nei materiali con cui sono costruiti i prefabbricati in completo stato di abbandono. Durante il sopralluogo i militari avevano effettivamente riscontrato la presenza di alcuni materiali che potevano assomigliare all’eternit, benché ricoperto, e ad altri composti tra cui probabilmente anche dell’amianto. Per questo motivo, i militari hanno effettuato questa mattina una nuova e più approfondita verifica delle strutture, coadiuvati anche da personale specializzato dell’Arpac Campania e dell’Asl. L’intervento ha riguardato tre capannoni dove gli ispettori sanitari hanno dimostrato la presenza di amianto sia nella copertura, effettivamente costruita con eternit rivestito, che nelle pareti divisorie interne, anch’esse costruite in un composto dell’amianto.

Il successivo intervento dell’Arpac si è invece sviluppato nella campionatura di alcune parti di quei materiali dove è stata rilevata la presenza di amianto, al fine di verificarne l’esatta qualità e quantità, e conseguentemente l’eventuale pericolo di possibile inquinamento ambientale. Gli esiti degli esami di laboratorio, però, saranno pronti solo tra qualche giorno. Nonostante il degrado dei capannoni, non si riscontra comunque inquinamento atmosferico o pericolo per la popolazione. I carabinieri hanno comunque accertato che quel terreno ricade tra le proprietà della Provincia, e che è in gestione all’ufficio edilizia scolastica dell’Ente. Quei prefabbricati, utilizzati nel periodo post-sismico per consentire ai ragazzi dell’ITG D’Agostino di frequentare le lezioni, sono da moltissimi anni in disuso e attualmente sono in grave stato di degrado. Nel terreno dovranno essere realizzati, nel prossimo futuro, nuovi edifici a uso scolastico. I militari si sono fatti fornire dai dirigenti dell’ufficio provinciale, una copia degli atti con cui, nello scorso dicembre 2008, hanno determinato con appalto pubblico l’affidamento dei lavori di demolizione a una società di San Martino Valle Caudina. L'appalto, conclusosi regolarmente, è in fase di perfezionamento presso l’Ente provincia e i lavori dovrebbero iniziare a breve.

L’operazione dei carabinieri si è quindi conclusa senza alcun provvedimento di sequestro, attesa la sussistenza e regolarità di tutti gli atti finalizzati alla bonifica della zona. Ora, si attende che l’ASL Avellino e l’Arpac rendano note le prescrizioni da intimare alla ditta incaricata della bonifica, affinché provveda per la messa in sicurezza del sito e dei lavoratori.

Nel frattempo i carabinieri si sono sincerati che l’area, già di per sé ben recintata, non fosse in alcun modo accessibile, provvedendo, insieme all’ente proprietario del terreno, ad apporre idonei cartelli di avviso e di divieto d’accesso.



Fonte: IrpiniaNews, giovedì 26 febbraio 2009

giovedì 15 gennaio 2009

Corriere Irpinia 15 gennaio 2009


mercoledì 5 novembre 2008

Cervinara - Scoperta discarica dai Rangers: allertato l’Arpac

Altri rifiuti pericolosi sono stati abbandonati nella zona Asi di Cervinara. A scoprirli sono stati i Rangers del Partenio, Nucleo Operativo Vigilanza Zoofilo Ambientale con sede a Rotondi. Nei giorni scorsi guardie giurate ambientali dell’associazione di volontariato, durante un normale servizio di vigilanza del territorio della Valle Caudina, hanno rinvenuto nel territorio di Cervinara, in particolare nella zona Asi, lungo una strada sterrata dei rifiuti pericolosi abbandonati. Si tratta di oggetti di ogni genere, dalle lastre di eternit, ad elettrodomestici, contenitori di vernici, monitor di computer, pneumatici, oli esausti, batterie, ed altro materiale inerte. L’area ‘di deposito’ è molto estesa. Si tratta di circa 1500 mq di terreno che potrebbe essere già contaminato. Prontamente è scattato l’allarme, ed i dirigenti dei Rangers del Partenio hanno provveduto a far partire le segnalazioni all’Arpac di Avellino e al sindaco di Cervinara. Scene già viste quelle segnalate dall’associazione di Rotondi guidata dal presidente Luigi Ricci. “La scoperta non è arrivata per caso - dice il presidente dei Rangers Partenio - la nostra attività di continuo monitoraggio del territorio ci consente di avere un quadro allarmante. Come Rangers del Partenio ci stiamo impegnando al massimo, rendendo operativi gli scopi della nostra associazione ovvero quelli di collaborare con le autorità competenti in una serie di interventi di salvaguardia dell’ambiente, di promuovere informazione e formazione sulle norme di tutela dell’ambiente e di protezione animale, oltre all’attività di protezione civile in caso di calamità. Ora che abbiamo finalmente, grazie al Comune di Rotondi, anche una sede dignitosa, sono molti i giovani che si stanno avvicinando all’associazione e ciò ci consentirà di rendere sempre più produttiva l’opera che conduciamo”.


Fonte: irpinianews.it, 04/11/2008

venerdì 24 ottobre 2008

Azione Amianto - Il Codacons informa


VITTIMA DELL'AMIANTO?
OTTIENI CON IL CODACONS IL RISARCIMENTO DEL DANNO DIRETTAMENTE IN AMERICA!

Lo sapevi che negli Stati Uniti le società americane produttrici di amianto hanno creato un FONDO DI INDENNIZZO DELLE VITTIME DELL'AMIANTO, al quale possono accedere anche i CITTADINI ITALIANI?

Tutti gli italiani che al contatto con l'amianto abbiano contratto un Mesotelioma possono ' oggi ottenere il risarcimento per i danni alla salute causati da tale materiale altamente nocivo, e diffusamente utilizzato anche nel nostro Paese, in particolare nel settore dell'industria e dell'edilizia.

L'esposizione a fibre di amianto è infatti responsabile di patologie gravi ed irreversibili, tra le quali anche una gravissima forma di cancro, denominata "Mesotelioma'.

Nel 1992 con la legge n. 257 l'Italia ha messo al bando tutti i prodotti contenenti amianto, vietando l'estrazione, l'importazione, la commercializzazione e la produzione di amianto e di prodotti contenenti tale minerale.
Il Codacons promuove l'accesso a tale fondo di indennizzo delle vittime dell'amianto e dei loro eredi, in collaborazione con studi americani di grande esperienza in materia.

Per questo motivo il Codacons sta raccogliendo le richieste di adesione di tutti coloro che sono stati in contatto con l'amianto e siano affetti da Mesotelioma, e degli eredi di persone decedute per Mesotelioma da non piu' di 5 anni.

L'azione non comporta nessun anticipo di spese.

Chi agisce, se la sua situazione sara' considerata tale da giustificare un risarcimento dal pool di specialisti del Codacons, sottoscriverà un patto di quota lite, per il quale versera' una parte del risarcimento ottenuto agli avvocati americani e al Codacons, solo in caso di esito positivo. Nulla sara' dovuto, sotto nessuna causale (rimborso spese, competenze, onorari, etc), in caso di esito negativo.

Se vuoi aderire anche tu alla suddetta azione, compilalo e invialo a:

CODACONS "AZIONE AMIANTO''
VIA FILIPPO CORRIDONI N. 25
00195 ROMA


Il nostro pool di specialisti, valutera' la sussistenza di tutti i presupposti per poter accedere al fondo di indennizzo, e contattera' direttamente i danneggiati.

A presto!

Carlo Rienzi, Presidente Codacons

materiale tratto da: www.codacons.it

SULLO STESSO SITO POTRETE TROVARE LA MAPPA DELLA CONTAMINAZIONE DA AMIANTO IN ITALIA E LA STORIA DELLA CONTAMINAZIONE DA AMIANTO.

martedì 14 ottobre 2008

Tratto da "NEMICO BLU", di Gigi Moroni

Luciano, non ancora 30 anni, sano e forte e con tanta voglia di lavorare per procurare benessere alla propria famiglia, per caso trova l’annuncio di un concorso che cambierà la sua vita. Inaspettatamente, passa la selezione con un ottimo punteggio e gli si aprono le porte di una nuova vita. Il tanto atteso lavoro sicuro, che dovrebbe portare stabilità al giovane uomo, rivela però ben presto un rovescio della medaglia che potrebbe presentargli un conto salatissimo da pagare.Lo presenterà magari fra molti anni, se avrà fortuna forse mai, ma se accadesse Luciano sa che sarebbe un conto con tanto di interessi da liquidare.In quella nuova realtà lavorativa, tanto diversa dalla vecchia rassicurante fabbrica in cui era stato occupato fino ad allora, Luciano si trova per la prima volta nella sua vita di fronte alla micidiale sostanza, a cui in quei giorni si era cominciato a guardare con paura: l’amianto. Che fare adesso? Mollare tutto e tornare a casa, spiegando ai suoi cari che è meglio essere vivi e insieme piuttosto che avere un posto sicuro? Oppure meglio tacere tutto (per non impensierire moglie e figlio) e continuare a giocare quella mano di poker con la vita?Luciano, forte della sua giovinezza e della voglia di non mollare, sceglie di andare avanti e per 5 lunghi anni svolge con attenzione la mansione che gli viene assegnata.Ma la paura…quella si infila sotto la trama delle tute di protezione ed il respiro imbottigliato dalle maschere con il filtro si fa pesante, in una situazione al limite della sopportazione.Il peso del rischio è talmente pressante che ogni volta, alla fine del suo turno, Luciano deve riprendere fiato e colore; di fatto durante quelle interminabili ore di gioco fra lui ed il suo avversario (il “Nemico Blu”) egli si è abituato a fare solo brevi respiri, per paura di inalare anche una soltanto di quelle fibre, tanto minuscole quanto micidiali per la sua salute. Oggi, 20 anni dopo, l’azienda ha rivisto la sua figura professionale, Luciano ha perfino fatto carriera e gli anni dell’esposizione al rischio sono ormai lontani ma vicina, esattamente come allora, resta purtroppo, ogni notte, la paura.E’ la paura che non lo lascia mai, il timore che il Nemico Blu non abbia finito di giocare la sua partita a poker con lui e che sia in attesa di giocare la sua ultima mano, con un finale, decisivo, terribile bluff…

venerdì 5 settembre 2008

Foto inviate da Casa Pound Avellino




Queste vergognose fotografie sono state scattate sul campo Sportivo Canada...
A voi il commento, care lettrici e cari lettori.

sabato 30 agosto 2008

Cervinara - Amianto, acqua e Alto Calore: Cioffi a vele spiegate

Una pioggia di notizie ci ha investito da Cervinara negli ultimi mesi. Il sindaco Franco Cioffi è stato al centro dell’attenzione per varie questioni, più importante di tutte la sua leadership come capogruppo dei sindaci “ribelli” Pd nella questione Alto Calore.

Sindaco lei certo non mancherà all’assemblea convocata all’Alto Calore per il primo settembre…
“Certo che non mancherò, è una riunione importante. La prima convocazione è prevista proprio per il primo settembre ma sarà nel corso della successiva quella dell’8, che eleggeremo il nuovo CDA.”

È stata un’estate calda…
“La resistenza di Madaro non era confortata da alcun motivo, ma con l’autunno si aprirà una nuova era.”

Visto che è uno dei ben informati, saprà certamente darci qualche spiegazione sui rubinetti tristemente chiusi del suo comune.
“Siamo una delle zone più penalizzate dai lavori che si stanno svolgendo in questi giorni all’acquedotto di Serino, ma l’acqua manca solo di notte. Riprendendo a scorrere regolarmente alle 6 del mattino, i disagi sono limitati.”

D’accordo, ma resta comunque un problema. Come si pensa di risolverlo?
“Per fortuna da settembre sarà collegato un nuovo serbatoio in modo che non si dipenderà più dalla sola sorgente. Così funziona adesso: il 90% dell’acqua deriva da lì”.

Restando in tema lavori, nel frattempo come procede L’Area Mercato?
“L’Area è stata completata con successo. Si tratta di un’area esclusiva e recintata per non penalizzare una zona della città che creava problemi al traffico. Sono 13.000 mq destinati al mercato settimanale del mercoledì. È molto moderna. Una zona completamente asfaltata, illuminata e dotata di servizi. All’interno è stata creata anche una pista ciclabile e una per i podisti.”

Cervinara sta diventando un comune all’avanguardia, e la differenziata va a gonfie vele
“La raccolta porta a porta ha avuto un successo grandissimo e anche Legambiente ci ha attribuito i meriti che ci spettavano. Ridurremo anche la Tarsu del 35%. Data l’ottima risposta dei cittadini, abbiamo deciso di premiarli”.

Legambiente però non sarebbe tanto entusiasta dell’Osservatorio Ambientale. A detta dei Verdi si tratta di un flop…
“Sono solo polemiche portate avanti da chi non ‘mastica’ queste questioni.”

Anche quelle sull’amianto abbandonato per strada?
“Polemiche infondate anche quelle, la cosa che più mi stupisce è che provengano per lo più dal centrosinistra. Comunque ho fatto fare uno screening del territorio sull’amianto e sto procedendo per effettuare un unico intervento, onde evitare inutili dispersioni di denaro.
Questo intervento sarà poi diviso per lotti. Per il momento stiamo intervenendo sul pubblico ma al più presto si procederà anche con il privato”.

Si ritiene un sindaco attento alle esigenze dei suoi cittadini?
“La manifestazione Ciao Estate dura 40 giorni, dai primi di agosto alla prima settimana di settembre e si rivolge soprattutto ai cittadini di Cervinara, a quelli che non possono muoversi e andare fuori per le vacanze. La nostra grande sfida è quella di riuscire a coinvolgere soprattutto i cittadini, gli portiamo lo spettacolo in casa. Anche quest’anno la più grande soddisfazione è stata avere in prima fila sempre coppie di anziani, pensionati e i diversamente abili”.

(Tratto da irpinianews.it, venerdì 29 agosto 2008)

giovedì 24 luglio 2008

Materiale tratto da Amiantomaipiù


PROCESSO FINCANTIERI PER CASI DI AMIANTO
La sentenza di Venezia, una sentenza che insegna.
Nella nebbia del cantiere navale, fatta di polvere, polvere bianca e grigia, polvere nera, si solleva uno spiraglio di luce. Quella luce non la vedono i lavoratori che sono stati saldatori, coibentatori, allestitori, elettricisti, manutentori.
La vedono i loro familiari, che sono in un'aula giudiziaria oggi, presenti per quei lavoratori e anche per se stessi, persone che hanno vissuto sofferenze e dolori e che oggi uno spiraglio lo intravedono. L'aula giudiziaria è l'aula bunker di Mestre, il processo penale celebrato per quattro anni è quello che ha riguardato sette dirigenti della Breda-Fincantieri. La sentenza è una sentenza di condanna.
Il 22 luglio 2008 il Giudice monocratico penale del Tribunale di Venezia, Barbara Lancieri, ha sancito la responsabilità penale di sette dirigenti ( l'attuale Presidente di Fincantieri, Corrado Antonini, i dirigenti Mario Bigi, Enrico Bocchini, Antonino Cipponeri, Rinaldo Gastaldi, Marcello Olivi, Carlo Maria Ramacciotti) per gli omicidi colposi di 11 lavoratori del cantiere navale di Porto Marghera e di 3 mogli di lavoratori, condannandoli alla pena della reclusione da 2 anni e 8 mesi fino a 3 anni e 8 mesi.
E' la prima sentenza a Venezia, la prima sentenza penale a Venezia che riguarda Fincantieri. E' una sentenza che costituisce una svolta importante nell'immensa e ancora sommersa tragedia delle morti causate dall'esposizione ad amianto.
E', per tanti versi una sentenza pilota.Il processo è stato lungo, difficile, articolato.
Il suo esito dice chiaramente una cosa importante: non si può morire di lavoro, per il lavoro.
Non si può pensare che il lavoro sia il luogo che segna il destino della vita di una persona, il luogo che ne provoca l'irrimediabile malattia, una malattia senza scampo, il luogo che non lascia nemmeno il tempo di godere di un morso di vita che ancora resta per vivere lontano dalla fabbrica, dopo che vi si è dedidacata tutta la propria giovinezza.La sentenza del 22 luglio 2008 dice che non può accadere tutto questo e nel contempo che nessuno ne possa rispondere.
Nove lavoratori di Finacntieri di Porto Marghera sono morti di mesotelioma pleurico, due di adenocarcinoma del polmone: lavoravano con le mani e il respiro sommersi dall'amianto, costruivano le navi dell'azienda leader del settore cantieristico navale italiano e non sapevano che quel minerale avrebbe annientato la loro vita, aspirato la loro salute senza dare via di scampo.Questa sentenza ha detto ancora una cosa molto importante: tra le persone decedute c'erano 3 donne, 3 mogli di lavoratori, si chiamavano Iolanda Gianni, Guerrina Pizzato, Cecilia De Pieri. Si sono ammalate e sono morte, tutte e tre, di mesotelioma pleurico.
Lavavano le tute dei loro mariti, saldatori o elettricisti del cantiere lagunare, tutti i venerdì strofinavano la tuta impregnata di quella polvere bianca; lo hanno fatto per anni, per decenni. Non avevano mai messo piede nel cantiere navale, ma lavare gli indumenti dei mariti è stata la condanna per la loro vita.
Questa sentenza ha detto che per quelle morti esistono dei responsabili.Sapevano quei dirigenti, sapeva quell'industria, da decenni, che l'amianto provocava tumori del polmone e della pleura. Sapevano ma non hanno fatto nulla.
Non hanno mai fornito mezzi di protezione personale, non hanno mai installato aspiratori delle polveri, non hanno mai informato i lavoratori dei pericoli legati alla lavorazione dell'amianto, non hanno mai nemmeno ipotizzato l'uso di materiali alternativi per la costruzione delle loro navi.
Non hanno rispettato, hanno violato ripetutamente le leggi vigenti da oltre cinquant'anni nel nostro paese. Hanno ignorato la comunità scientifica internazionale che aveva lanciato allarmi sin dall'inizio del secolo scorso sulla micidiale pericolosità dell'amianto per la salute umana.
Oggi un Tribunale italiano sancisce una responsabilità collettiva: è il segnale che, laddove non si è voluto prevenire, interviene la semplice, chiara, precisa applicazione della legge.
Spero che questo sia il segnale per altre realtà industriali ed umane dove la morte per amianto ha causato e tuttora produce le sofferenze di intere comunità.
Penso a Monfalcone, penso a Casale Monferrato, penso alle altre realtà sparse nel paese, dove le persone-troppe-sono ancora all'oscuro del fatto che c'è una spiegazione della loro malattia. E non è il destino della natura.
L'avventuristica produzione industriale che ha pensato di beffarsi della vita di chi lavorava per il suo progresso economico. Il suo progresso. Ma il progresso umano, qualche volta, come è accaduto oggi, trova quella ragione che nessun progresso industriale potrà soffocare.
Quelle 14 persone, a Porto Marghera, sono la ragione per continuare a lottare.
La vita delle persone non ha prezzo.
Il lavoro non ha prezzo.
Le generazioni che oggi si affacciano al lavoro e quelle che verranno devono sapere che lavoro e vita, lavoro e salute, vanno di pari passo. Un paese che si chiami civile deve saperlo.
Silvia Manderino - avvocato di parte civile.
Tratto dal sito: Articolo 21 Liberi di

lunedì 16 giugno 2008


IL MOVIMENTO CAUDINO NO AMIANTO ADERISCE ALL'INIZIATIVA IN DIFESA DEI LUOGHI DEL CUORE




Abbiamo ricevuto questa segnalazione dal signor Giovanni, cervinarese emigrato a Milano, che ringraziamo per il prezioso suggerimento.
Questa sarà la nostra prossima battaglia...




MI PERMETTO E VI INVITO A LEGGERE L'ALLEGATO
'' I LUOGHI DEL CUORE''
E DI PARTECIPARE A QUESTA BELLISSIMA INIZIATIVA LANCIATA DAL
FAI (FONDO ITALIANO PER L'AMBIENTE)
CON IL SOSTEGNO DELLA BANCA INTESA SANPAOLO.
IO PERSONALMENTE VIVO A MILANO, MA SONO DI CERVINARA ED HO SEGNALATO I TRALICCI DELL' ELETRODOTTO E
L' AMIANTO CHE DETURPANO LA NOSTRA VERDE VALLE CAUDINA.
SI POTREBBE INVITARE I GIOVANI DI CERVINARA E NON SOLO A FARE LA LORO SEGNALAZIONE IN MODO NUMEROSI IN MODO CHE ALLA FAI ARRIVINO TANTE MAIL...E CHI SA CHE NON INTERVENGA....IN QUALCHE MODO......


SEGNALA CIO' CHE ROVINA I LUOGHI PIU' CHE AMI

Guarire ogni atto di incuria che più ferisce il nostro patrimonio artistico, architettonico e naturale. Questo l'obiettivo di "I Luoghi del Cuore 2008", la quarta edizione del censimento promosso dal FAI che quest'anno si focalizza sulle “brutture” da buttare e cancellare: dai ripetitori ai guard rail metallici, dai lampioni agli scheletri di cemento che “sporcano” la Bellezza dei tesori del nostro Paese. Si può votare fino al 30 ottobre 2008.

Giovanni da Milano

per informazioni ed adesioni cliccate qui